logo CENTRO MEDICO POLISPECIALISTICO PORTA A TERRA srl

ORTOPEDIA ADULTI E BAMBINI

NON SOLO PATOLOGIE DI OSSA, CARTILAGINI E TENDINI, MA ANCHE POSTURA ED EQUILIBRIO GLOBALE

La visita specialistica in ortopedia è svolta in ambulatori altamente tecnologici e da medici specializzati. Il Centro Medico Polispecialistico Porta a Terra srl, infatti, dispone di macchinari ad alta definizione per ecografia osteoarticolare, infiltrazioni, mesoterapia per l'indagine di patologie o infiammazioni osteo-cartilaginee e muscolo-tendinee. Alla ricerca dell'equilibrio funzionale globale, si fa la visita posturaleche include manipolazioni ad hoc, prendendosi cura delle ossa e dell'apparato scheletrico di pazienti adulti e bambini.

LO SPECIALISTA

Prof. Alamanno Montano

Dr. Marco Gigantesco Dermatologo

Ha svolto la propria attività, negli anni, dapprima presso la Clinica Ortopedica dell’Università di Pisa dal 1972 al 1996, presso tale Istituto si è specializzato in Ortopedia e traumatologia con la votazione di 60/60 e lode.

Ha poi diretto gli ospedali di Massa e Carrara dal 1996 al 2002 e poi è passato a dirigere il reparto di Ortopedia e traumatologia del nuovo Ospedale Versilia inaugurandolo e rimanendo in tale sede fino al 2007, anno in cui decise di svolgere attività presso strutture convenzionate con il SSN.

La attività ortopedica del Prof. Montano si rivolge in particolar modo alla chirurgia ricostruttiva delle articolazioni; egli eccelle nella chirurgia protesica di anca e ginocchio ed in particolare ha contribuito al disegno ed alla realizzazione di una protesi totale di ginocchio della ditta Stryker americana ed una protesi mono compartimentale con la ditta Medacta svizzera.

Egli è esperto nella chirurgia artroscopica sia di ginocchio che delle altre articolazioni eseguendo numerosi interventi di chirurgia ricostruttiva del legamento crociato anteriore negli sportivi insieme ad altri interventi che riguardano la traumatologia sportiva.

A livello dell’anca l’artrosi, come già detto, riconosce sempre una “familiarità”. Infatti sono frequentissimi i casi di genitori e figli operati per questa patologia.

Una prima distinzione va fatta tra le protesi “cementate” e quelle “ non cementate” : Le prime utilizzano, per l’ancoraggio all’osso, il cemento acrilico mentre le seconde sfruttano la proprietà dell’osso di aderire alla superficie rugosa della protesi ricavandone un ancoraggio biologico secondario. Tra i materiali più nuovi per le “non cementate”annoveriamo il titanio ed il tantalio che maggiormente stimolano questa reazione dell’osso.

Conservazione di collo”, oppure addottare steli più “tradizionali” che vengono alloggiati nel canale femorale.

La scelta tra i vari tipi di protesi è influenzata principalmente dall’età e dalla struttura dell’osso, in quanto più il paziente è giovane e la struttura dell’osso migliore, maggiormente si tenderà all’uso di protesi corte (Fig.1), riservando gli steli più lunghi al paziente più anziano e con struttura ossea più scadente.

La sostituzione protesica dell’anca offre una completa ripresa delle comuni attività in un tempo di riabilitazione di circa due mesi. Oggi il bagaglio dell’ortopedico si è arricchito pure di nuove vie chirurgiche quali la via anteriore che abbrevia molto la ripresa del paziente, ma, la via che maggiormente dà risultati particolari nel recupero precoce è la via detta SUPERPATH che permette una deambulazione immediata e una dimissione in 3° giornata. Il Dott. Montano ha aduttato tale via chirurgica nella quasi totalità dei pazienti.

L’artrosi di ginocchio è un processo degenerativo che coinvolge primitivamente i menischi e la cartilagine di rivestimento articolare. La degenerazione della cartilagine e dei menischi altera i carichi a livello dell’osso che, in seguito privato della funzione di ammortizzatore delle suddette strutture, subisce delle alterazioni nella sua struttura.

Nell’artrosi ormai conclamata la protesica rimane l’intervento di scelta.

Esistono protesi monocompartimentali che sostituiscono o il compartimento interno o quello esterno, le rotulee, che sostituiscono il compartimento rotuleo e le totali o tricompartimentali per tutta l’articolazione (fig. 2). Sono comunque la sostituzione della sola superficie articolare e non l’ablazione dell’articolazione in toto. Lo spessore di una protesi non supera i 10 mm . La protesica dona una nuova funzione articolare con miglioramento dell’asse del ginocchio,scomparsa del dolore e possibilità di una vita normale.

La chirurgia artroscopica delle articolazioni viene oggi attuata in modo larghissimo.

Nella spalla si trattano le lesioni legamentose e le lesioni della cuffia con ripresa delle attività dopo circa 2 mesi.

Nel ginocchio, ove l’artroscopia è nata e si è sviluppata, essa viene utilizzata principalmente per il trattamento delle lesioni meniscali e dei legamenti crociati, mentre è di supporto nel trattamento delle lesioni della cartilagine nelle sue varie forme di trapianto.

Il dott. Montano esegue personalmente la ricostruzione dei legamenti crociati e tutta la chirurgia artroscopica.

    ortopedia
    Fig. 1: Vari tipi di protesi di anca: A protesi a conservazione di collo; B Protesi di rivestimento; C Protesi tradizionale.
    Share by: